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Gay & Bisex

Primo incontro


di Manicaretto
27.11.2025    |    5.443    |    13 9.5
"Era il doppio del mio, era bellissimo, profumatissimo, invitante e soprattutto a pochi centimetri da me..."
Era un periodo che continuavo a pensare, a sognare, a voler provare ad avere una esperienza bisex. Convivevo con la mia lei ormai da una dozzina d'anni e la pace dei sensi sembrava raggiunta. Avevo voglia di sperimentare altro, con qualcuno del mio stesso sesso. Avevo cominciato a frequentare chat e siti con video a sfondo gay/bisex e la cosa mi intrigava...volevo provare per capire cosa mi aspettava.
Mi iscrissi ad un sito di annunci, ovviamente con nome falso e dopo tutta una serie di contatti negativi conobbi questo tal Herr che mi dava fiducia. Mia moglie proprio di li a poco sarebbe andata in ferie con sua madre una settimana al mare...quindi mi dissi: "Ora o mai più".
In uno dei tanti dialoghi online con Herr gli chiesi un appuntamento con lo scopo di "capire" cosa potevo fare. Sarebbe stata la prima volta quindi non sapevo nulla di quel mondo e come avrei reagito di fronte ad una persona del mio stesso sesso.
Lui fu molto comprensivo, molto paziente.
Appuntamento ore 8 di sera in una nota piazza della mia città, vicino ad un monumento. Lui mi scrisse che lo riconoscevo perchè sarebbe venuto vestito con una tuta grigia. Io mi presentai circa 10 minuti prima ed aspettai.
Alle 8 in punto si avvicinò questo ragazzo, più o meno mio coetaneo, sui 40 anni e dopo due chiacchere andammo a casa sua in pieno centro storico.
Saliti al piano entrammo in questa casa bellissima con luci soffuse e scambiammo 2 chiacchere su interessi personali ed altre cose, così per rompere il ghiaccio. Io ero imbarazzatissimo e molto chiuso, ma lui fu molto bravo a farmi distrarre. Dopo una mezz'ora lui mi chiese: "E così volevi provare qualcosa di diverso".
Lì, lasciai da parte la mia timidezza e ricordo che dissi: "Si, è da un po' che ci penso e voglio provare ad avere del soft sex...mani e bocca".
Lui molto educatamente mi disse: "Ok, ma se ti da fastidio o altro finiamo, ed amici come prima".
Questa sua tranquillità fu molto importante per me.
Ricordo ancora in maniera indelebile questo fatto, accaduto ormai una decina di anni fa.
Ero seduto sul divano, brezzolina tipica di inizio settembre che filtrava dalla finestra aperta, lui si mise davanti a me e calò i pantaloni grigi della tuta. Davanti a me solo i boxer mi dividevano da quello che volevo vedere, toccare ed assaporare per la prima volta nella mia vita.
Lui mi chiese di toccarlo e di fare solo quello che volevo veramente fare senza forzature.
Cominciai a toccarlo molto lentamente e superficialmente. Mi sembrava molto grosso, cominciava ad indurirsi e francamente i boxer facevano difficoltà a contenerlo...Mi eccitava parecchio sentirlo, toccarlo, sognarlo.
Cominciai ad avvicinarmi con la bocca e strofinai i boxer con la lingua. Lo sentivo duro. Sembrava enorme, molto più del mio. Calai i boxer e mi trovai di fronte un cazzo enorme, grosso, lungo, scappellato che puntava verso di me. Era il doppio del mio, era bellissimo, profumatissimo, invitante e soprattutto a pochi centimetri da me.
Cominciai ad esplorarlo con le mani, segarlo piano piano, toccai le palle con una mano e con l'altra accarezzavo l'asta fino alla cappella bella liscia e rossa.
Lui cominciava lentamente a godere di questi massaggi. Presi coraggio e mi avvicinai con la bocca...era una goduria averlo così vicino, così tutto mio, così grande...Cominciai con la lingua a leccare la cappella per poi scendere giù lungo tutto il cazzo fino alle palle. Era lungo, grosso, venoso, veramente sexy.
Cominciai il pompino così come l'avevo visto fare nei numerosi video porno che avevo utilizzato come palestra.
Mi sembrava di essere bravo, succhiavo, leccavo, prima veloce poi lento, prima succhiotti sulla cappella poi lungo l'asta e sulle palle. Lui gradiva, gemeva, a volte si dimenava e lo spingeva più dentro ma era troppo grosso e lungo per la mia bocca.
Procedevo ormai sicuro e spedito sentivo che quel cazzo era mio, era nella mia bocca e lui godeva. La mia lingua ormai era innamorata di quel cazzo, di quella cappella che mi guardava con fare minaccioso. Il ritmo si fece più serrato, la mia bocca si era abituata a quel calibro ed Herr cominciava a vacillare...
Sentii la cappella gonfiarsi, il cazzo era caldo ed Herr godeva come un porco, spingeva il suo cazzo in gola, tolsi all'ultimo secondo la bocca e lui scoppio in un orgasmo intenso, lungo, potente e abbondante. Avevo sborra che colava lungo il mio collo, calda. Era tantissima.
Pulii la cappella come le pornostar...avevo goduto anche io. Sentivo ancora un po' di sborra che usciva, Herr era svuotato, il cazzo si stava ritirando ma era bello ancora averlo in bocca. Mi piaceva proprio.
Andai a casa soddisfatto. Da lì cominciai nella mia specialità.
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